39 Lemon chiffon cake...e al diavolo la sveglia!


Una domenica mattina. 
Una notte insonne passata tra rigiri sotto le coperte e sbirciaine all'orologio. 
Le ore, i minuti scorrono lenti, interminabili. 
L'una…le due…le tre…ed ecco che un quadrupedino bianco&nero cominicia a zompettarmi addosso. 
Una passatina sulla schiena. 
Un "massaggino" sulle spalle. 
Una sleccatina alla fronte che ad uno scrub dall'estetista ci fa un baffo :) 
Una rifilatina al ciuffo, quei quattro capelli di troppo ci stanno proprio male ma noi siamo di bocca buona e non ce li lasciamo certo sfuggire!!! 
Poi finalmente Morfeo sembra ricordarsi di me, mosso a compassione. 
E mi sto lasciando avvolgere beatamente dalle sue braccia quando… 
…dal soggiorno… 
…un suono acuto seguito da una voce squillante… 
"DRIIIIIIIIIIIIN! SVEGLIA, SONO LE ORE 6:30 DI DIMENICA 25 GENNAIO
"DRIIIIIIIIIIIIN! SVEGLIA, SONO LE ORE 6:30 DI DIMENICA 25 GENNAIO
"DRIIIIIIIIIIIIN! SVEGLIA, SONO LE ORE 6:30 DI DIMENICA 25 GENNAIO
"DRIIIIIIIIIIIIN! SVEGLIA, SONO LE...
Un balzo dal letto col cuore in gola. 
Una pedata alla talpa che con un occhio mezzo aperto e l'altro ancora chiuso, con la velocità di un bradipo, si alza alla ricerca del cellulare maledetto. 
Ed una promessa! 
Talpa bella dei miei stivali, la domenica mattina sei libera di alzarti anche alle 3 per andare a correre in capo al mondo, ma la prossima volta che lasci incustodito quell’aggeggio infernale giuro che ti sfratto!!! 
Ecchecavolo! 
Per ritrovare il giusto equilibrio e riaccendere il sorriso c'è un solo rimedio: METTERE LE MANI IN PASTA
E farlo con una torta alta, profumata, soffice…fluffosa. 
Una torta che quando addenti la fetta hai la sensazione di mordere una nuvola. 
Una nuvola di leggerezza per recuperare quella leggerezza persa con il sonno. 
E mentre sono lì che impasto e delicatamente incorporo gli albumi a neve, quell'esserino bianco&nero, furbescamente acciambellato su una sedia, di tanto in tanto fa capolino lasciando spuntare dal tavolo le sue orecchie ritte e due occhioni dolcissimi spalancati. 
In quello sguardo mi abbandono, ritrovo il sorriso e stavolta, accoccolati in due sul divano, tra un gioco ed una coccola, aspettiamo insieme uno squillo molto più piacevole. 
Il trillo del forno: DRIIIIIIIIIIIN
La torta è cotta, il buonumore ritrovato. 
Ora aspetterò pazientemente la pausa tè delle cinque ma… 
…la talpa stavolta la lascio a dieta!

69 Panettone a lievitazione naturale di R. Morandin. Let it be Xmas


Che le feste di fine anno non siano mai state la mia passione è risaputo ma in questo 2014 il mood natalizio è più assente che mai. 
Ecco il Natale a solo una manciata di giorni, potrei quasi dire "ore", e a me sembra manchi ancora un'eternità. 
Anche il panettone quest'anno ha dato buca insieme al mood. 
Due tentativi entrambi andati a farsi benedire. 
D'altronde, quando sei tu stessa la prima a non crederci ed a partire sconfitta, la sconfitta vera può solo essere lì dietro l'angolo ad aspettarti a braccia aperte per farti la "festa".
Così è stato. 
Ma non potevo certo lasciarvi i miei auguri senza una fetta di panettone, non vi pare? 
L'anno scorso l'avevo buttata là scherzando che mi sarei tenuta uno dei tanti panettoni sfornati per la Pasqua. 
Quella battuta sembra sia stata quasi una premonizione ed oggi allora eccolo lì, l'ultimo sfornato della scorsa stagione, che arriva in soccorso direttamente dall'archivio di Note di Cioccolato
Mi perdonerete se le foto poco hanno a che vedere con il periodo di festa, ma alla fine della fiera è la sostanza che conta no? 
E vi assicuro che, a dispetto di qualche difetto perchè "a noi perfetto non ci soddisfa", nel panettone del maestro Morandin di sostanza ce n'è da vendere. 
Il mio conto col suo panetùn resta aperto in sospeso. 
Chissà che non riprovi a Capodanno, ma intanto quella fetta è tutta per voi insieme ai miei più sinceri auguri di Buone Feste :)

79 Chocolate - cherry muffins. Sfumature in "Bianco & Nero"


Allora fu il Black&White
Oggi sono "sfumature". 
Protagonisti sempre loro, il bianco e il nero, il non-colore e la negazione del colore. 
Loro, così sfacciatamente decisi…crediamo! 
Loro, in realtà molto più sfaccettati di quanto immaginiamo. 
Allora fu un contest a mettere in azione i criceti, in letargo da un po'. 
Oggi è un altro contest a cercare di fornirmi quella stessa spinta. 
Sarà il caso? 
Sarà il destino? 
Chi lo sa!!! 
Un contest fatto di "sfumature", sfumature come quelle che arricchiscono la nostra esistenza, il nostro quotidiano, sfumature che troppo spesso ignoriamo, senza soffermarci ad assaporarle e viverle. 
Un contest per me speciale perché intrecciato a quella miriade di colori, immagini, emozioni che si chiama THREEF
Esce oggi, infatti, anche il nuovo numero, puntuale al suo appuntamento trimestrale. 
Un numero fuori dagli schemi come siamo stati sempre fino ad ora, un numero che non ruoterà intorno al Natale ed ai bilanci di fine anno ma che vi farà leccare le dita nel vero senso della parola. 
Il perché è semplice. 
Finger food vi suggerisce qualcosa? 
E sappiamo tutti, come recitava una famosa pubblicità, che "se non ti lecchi le dita godi solo a metà" :) 
Un numero coinvolgente che ancora una volta ci ha divertite ed appassionate e che siamo sicure appassionerà anche voi con le sue molteplici sfumature, di gusto, colori, emozioni. 

 
In perfetto stile "finger food" nei toni del bianco&nero, vi lascio dei velocissimi quanto goduriosi muffins, per allietare la vostra "pausa Threef" ed arricchire sul fil di lana le sfumature di gusto di Fausta e Cinzia.
Il contest volge ormai alla fine ma il loro spendido cofanetto vi aspetta in tutte le librerie.

... Impercettibili sfumature 
così difficili da dimenticare 
così decise da trasformare 
sorrisi in lacrime. 
Impercettibili sfumature 
così decise da trasformare 
cieli grigi in giornate di sole 
il coraggio in mille paure.
C'è il bianco, il nero e mille sfumature 
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi 
coi nostri mondi in testa tutti ostili 
e pericolosamente confinanti siamo noi 
un po' paladini della giustizia 
un po' pure briganti, siamo noi 
spaccati e disuguali, siamo noi 
frammenti di colore, sfumature 
dentro a un quadro da finire. 
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare 
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare 
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo 
in grado di far incontrare 
il cielo e il mare in un tramonto. 
Siamo noi, frammenti di un insieme 
ancora tutto da stabilire 
e che dipende da noi 
capire l'importanza di ogni singolo colore 
dipende da noi saperlo collocare bene 
ancora da noi, capire il senso nuovo 
che può dare all'insieme 
che dobbiamo immaginare. 
Solo noi, solo noi, solo noi... 
[Sfumature – 99 posse]

81 Family cake di D. Smith. Something red: our strength is our hope


"Le donne forti le riconosci, non passano inosservate. 
Quando camminano senti la loro presenza, quando arrivano senti che qualcosa cambia. 
Non sono donne facili, perché non si accontentano, perché vogliono e cercano qualcosa di più. 
Non hanno paura delle sfide per trovare ciò che hanno nel cuore, non hanno paura nemmeno di soffrire per inseguire i loro ideali. Non vogliono piacere a tutti le donne forti, vogliono piacere soprattutto a se stesse. 
Quando le donne forti ti guardano non vedi solo i loro occhi. C’è qualcosa di più. È la loro anima che scorgi, ha il colore del sole e la luce della luna. Quando le donne forti si muovono non c’è solo il loro corpo ma ci sono anche i loro sogni, le loro speranze, la fiducia che hanno in se stesse e negli altri. 
Le donne forti non sono come tutti gli altri, ascoltano anche il loro lato più istintivo, ridono e piangono senza vergognarsi e se ne hanno voglia si siedono per terra o camminano scalze come se fosse la cosa più normale del mondo. 
Le donne forti non sono donne che non sbagliano mai ma sono donne che affrontano i loro sbagli con la forza dell’anima. I fallimenti e le sconfitte diventano terreno fertile per imparare, per migliorare. Diventano il luogo dove l’anima trova gli spazi per crescere. 
Le donne forti sono in grado di vestirsi di niente ma di sembrare tutto. È la loro anima che le veste, è la forza di se stesse che le circonda. 
Ed è proprio questa loro presenza, a volte difficile, che merita di averle conosciute.” 
(Simona Oberhammer - dal libro "La forza delle donne") 

È un periodo duro questo, giorni che nessuno vorrebbe trovarsi ad affrontare. 
Giorni che in cuor mio speravo avessero portato un qualche miglioramento ma purtroppo mi sbagliavo.
MAI...MAI...MAI avrei voluto leggere le parole della tua ultima mail, amica mia. 
Posso solo immaginare il tuo stato d'animo e la tua preoccupazione ed è già atroce abbastanza :( 
Vorrei poterti dire che è tutto un brutto, bruttissimo incubo e che domani ti sveglierai trovando il sole a risplendere nel cielo. 
Vorrei con un colpo di spugna poter spazzare via quest'uragano che sta sconquassando la tua vita e quella della tua famiglia, ma purtroppo non ne ho il potere. 
Vorrei poterti essere vicina fisicamente, ma centinaia di chilometri ci separano l'una dall'altra. 
Tutto ciò che posso offrirti sono solo parole, parole d'affetto e di conforto, una spalla di sostegno ed un forte fortissimo abbraccio virtuale traboccante di speranza. 
Perché, nonostante tutto, io NON voglio perdere la speranza, ma voglio credere fino in fondo che sarà una storia a lieto fine. 
E devi crederci anche tu, con tutta la forza che hai dentro. 
Quella forza che ora ti sembra vacillare e venire meno, ma che io so esserci, ferma ed incrollabile. 
Per te e per la tua famiglia. 
Oggi, dopo tantissimo tempo, torna su queste pagine "something red".
Chissà se qualcuno se la ricorderà ancora questa psuedo rubrica in rosso! 
Torna con una torta che nel nome porta tutto il profumo ed il calore di casa. 
Quel calore e quel profumo che spero possano tornare prima possibile ad inondare nuovamente la tua vita. 
TI VOGLIO BENE tesoro, dal profondo del cuore, e con il cuore ti sono vicina.

89 Pane soffice al pomodoro e origano...Ma tu vulive 'a pizza!


Io te 'ncuntraje: 
na vocca rossa comm'a na cerasa, 
na pelle prufumata 'e fronne 'e rose.... 
io te 'ncuntraje... 
Volevo offrirti, 
pagandolo anche a rate... 
nu brillante 'e quínnece carate... 

Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza... 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
Ma tu vulive 'a pizza,
'a pizza, 'a pizza, 
cu 'a pummarola 'ncoppa... 
'a pizza e niente cchiù!... 

Io te purtaje 
addó' ce stanno 'e meglie risturante... 
addó' se mangia mentre 'o mare canta... 
io te purtaje... 
Entusiasmato 'a tutte st'apparate, 
urdinaje 
nu cefalo arrustuto...

Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza... 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
cu 'a pummarola 'ncoppa, 
Ma tu vulive 'a pizza, 
'a pizza, 'a pizza, 
cu 'a pummarola 'ncoppa... 
'a pizza e niente cchiù!... 

Io te spusaje... 
'o vicinato e 'a folla d''e pariente, 
facevano nu sacco 'e cumplimente, 
io te spusaje... 
All'improvviso, 
tra invite e battimane, 
arrevaje 
na torta 'e cinche piane... 


Sottile e croccante o soffice e alta a mo' di materasso... 
...bianca o rossa... 
...dalla classica margherita agli abbinamenti più originali e stravaganti... 
...dalla semplice marinara alle pluri-farcite stile americano... 
...al trancio o al piatto... 
...cotta a legna o più semplicemente nel forno di casa... 
Alzi la mano chi AMA la pizza! 
Unoduetrequattrcinqseset... 
Ellosapevo che eravate tutto golosi buongustai! 
Ma come darvi torto? 
Mi ci metto anch'io con voi, talpa compresa. 
E ora che vi ho fatto venir ben bene voglia di pizza, sapete che fo'? 
Sforno sforno sforno...un pane :)! 
Son birba? 
Un pochino! 
Poco poco però. 
Perchè si tratta di un pane speciale
Un pane al sapor di pizza. 
Non ci credete? 
Venite con me che vi mostro le prove ;)