30 peek...peek...peekaboo!


"E' la sorpresa più bella quella che giunge inaspettata, quella che giunge non come risposta a un desiderio, ma che quando arriva reca l'idea di qualcosa che avremmo dovuto e potuto desiderare ma non osavamo, o a cui non pensavamo...reca con sé il dono ed il suo desiderio. 
Anche la vita è così. 
Le sue risposte non sempre son fiori coltivati che sbocciano là, dove noi ci attendiamo di vederli aprire al sole ed ai nostri occhi. 
A volte ci sorprende con i suoi doni spontanei che, improvvisi e inattesi, colorano d'immenso e di bellezza proprio quell'angolino trascurato del cuore. 
A volte ci sorprende, e calamita lo sguardo che si annega di meraviglia, e a volte il suo sussurro di bellezza è tanto lieve che solo nella sosta di un silenzio può farsi strada per arrivare al cuore" 
[da - © Riflessi d'acqua - ]  

Un campanello che suona.
All'altro capo del citofono la voce del postino "C'è un pacchetto da ritirare, non entra nella cassetta e se lo lascio fuori è facile che glielo portino via. Se può venire a prenderlo...
"Arrivo subito" rispondo frastornata. 
E cercando frettolosamente le chiavi di casa nella borsa, col cuore eccitato, penso "fortuna che oggi sono tornata a casa in anticipo; sarà destino?
Così un venerdì come tanti, un venerdì in realtà decisamente cupo a differenza di tanti, si colora di rosa grazie a quel pacchetto improvviso e inatteso. 
A chi imperterrito sostiene che l'amicizia virtuale sia solo fantasia, rispondo convinta che le amiche virtuali esistono, a volte sono senza volto ma pronte a sostenere, tendere una mano, asciugare una lacrima, regalare un sorriso. 
Loro sono là, forse senza volto ma con un'anima e una mano tesa per te. 
Anime senza volto ma assai meglio che volti senz'anima, quelli di sedicenti "amiche" reali, che come si smaterializzano loro...nessuno mai! 
Un pacchetto inatteso può cambiarti una giornata, farti percepire il calore di un abbraccio quando intorno avverti solo il gelo. 
Quel pacchetto che vale più di mille parole... 
Un pacchetto – una sorpresa – un cake! 
Te lo avevo promesso, lo aspettavi, forse a quest'ora lo avrai anche dimenticato. 
E avresti ragione, i miei tempi di attesa stanno diventando geologici, me ne rendo conto. 
Ma per quanto distratta e smemorata io sia, ciò che a cui tengo davvero non lo dimentico e non dimentico le promesse. 
Per cui oggi sono io che voglio fare a te una sorpresa e ti dico: 
PEEKABOO - bubusettete!

89 A me, a te, a noi...



Noi tutti abbiam un compleanno 
ogni anno 
ed uno solo all'anno ahimè ce n'è 
ma ci son 364 non compleanni 
che noi preferiamo festeggiar! 
Un Buon non compleanno a te 
a te, a me? 
Un Buon non compleanno a te 
a te, a me? 
Brindiamo tutti insieme con un altro po' di thè 
un buon non compleanno a te! 
Un Buon non compleanno a noi 
a noi, a noi? 
Un Buon non compleanno a noi 
a noi, a noi? 
Se c'è il buon senso unanime 
tu brinda con chi vuoi 
un buon non compleanno a noi! 
Un Buon non compleanno a tutti 
a tutti, a tutti? 
Un Buon non compleanno a tutti 
a tutti, a tutti? 
La nostra grande festa è 
per i belli e per i brutti! 
Un buon non compleanno a te! 
[Alice e il Cappellaio Matto - da “Alice nel Paese delle Meraviglie” di L. Carroll] 

Si noterà mica che ho poco riletto "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie"? 
Dopo la sindrome del Bianconiglio, stavolta tocca al Cappellaio Matto. 
E il prossimo…chi sarà?!?!? 
Ma se con gli "anta" inizia una seconda giovinezza, sarà anche bene rispolverare un po' di classici dell'infanzia - adolescenza, o no? 
Ci sto girando intorno, ho volutamente by-passato il giorno incriminato, senza festeggiamenti e/o candeline da spegnere ed ora che "the day X is over" che ne dite di una bella fetta di torta per celebrare tutti insieme il nostro "non compleanno"? 
Non so a voi, ma a me le feste comandate sono andate sempre un poco strette, questo quasi obbligo di essere felici e sorridenti a tutti i costi solo perché lo dice il calendario (mentre magari vorresti mandare al diavolo il mondo intero) mi ha sempre dato un certo fastidio. 
Quant'è più bello invece festeggiare nel momento in cui se ne ha voglia, quando il sorriso nasce spontaneo, senza "imposizioni" di data o convenzioni stabilite? 
Oggi per me gira così, oggi ho voglia di trattarmi bene e farmi un piccolo regalo, oggi ho voglia di una fetta di torta golosa, di quelle che non ti concedi tutti i giorni e che ti fanno sentire coccolata e appagata. 
Oggi ho voglia di condividere questa giornata e questa torta con tutti voi, di festeggiare insieme un allegro "non-compleanno"...il mio, il tuo, il nostro. 
Che ne dite, ci state? 
Piattino e forchettina in mano, io inizio a tagliare. 
Chi si fa avanti per primo?

78 E' tardi! E' tardi!



Bianconiglio: Uh, poffare poffarissimo! È tardi! È tardi! È tardi! 
Alice: Questo sì che è buffo. Perché mai dovrebbe essere tardi per un coniglio? Mi scusi? Signore! 
Bianconiglio: Macché! Macché! Non aspettano che me! In ritardo sono già! Non mi posso trattener! 
Alice: Dev'essere qualcosa di importante. Forse un ricevimento. Signor Bianconiglio! Aspetti! 
Bianconiglio: Oh, no, no, no, no, no, no! È tardi! È tardi, sai? Io son già in mezzo ai guai! Neppur posso dirti "ciao": ho fretta! Ho fretta, sai? 
[da "Alice nel Paese delle Meraviglie" di L. Carroll]

Sempre di fretta, sempre di corsa, proprio come il Bianconiglio di Alice. 
Chi di noi non si riconosce almeno un po' nella figura di questo simpatico personaggio del Paese delle Meraviglie di Carroll? 
È tardi è tardi è tardi…quante volte ce lo ripetiamo ogni giorno? 
Sono talmente abituata ormai a prendere la vita di corsa che nei pochi, rari momenti di calma e tranquillità, mi scopro a correre ugualmente come trascinata per inerzia! 
C'è sempre qualcosa da fare e c'è sempre qualcosa che resta inesorabilmente indietro, facendoci agognare giornate di 48 anziché 24 ore.
Ma sono sicura che non basterebbe lo stesso, perché troveremmo qualcos'altro ancora da aggiungere alla lista. 
Sempre di fretta, sempre di corsa…anche oggi che è domenica. 
Giusto per non perdere le "buone" abitudini! 
Ma almeno oggi, non così tanto di corsa da non riuscire ad impormi un piccolo meritato momento di relax per sfogliare il nuovo numero di Threef.

Caschi il mondo caschi :))))) 
Ad aspettarci è un numero fresco e frizzante che ci accompagnerà per tutta l'estate con le sua immagini da sogno e le sue ricette fresche, semplici e veloci. 
Per venire incontro alla bella stagione, alle serate sfiziose con gli amici o alla sempre minor voglia di mettersi ai fornelli con la calura incombente. 
Allora, in perfetta sintonia con il "semplice e veloce" vi regalo anch'io oggi un speedy secondo. 
Mamma mia da quanto non ne pubblico uno o.O!!!
Quasi quasi cominciava ad essere ora!
Da un'idea di Gordon Ramsey con lo zampino di Calimero, uno sfizioso filetto di salmone dalla croccante panatura che sarà pronto ad andare in tavola ancor prima che abbiate finito di apparecchiare.
Visto allora che il pranzo si prepara in un baleno, presto che è tardi, correte a sfogliare il nuovo numero di Threef.
Poi però staccate la spina e gustatevelo in completo relax ;)

84 Thinking about...


"Non aspettare di finire l'università, 
di innamorarti, 
di trovare lavoro, 
di sposarti, 
di avere figli, 
di vederli sistemati, 
di perdere quei dieci chili, 
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, 
la primavera, l'estate, l’'autunno o l'inverno. 
Non c'è momento migliore di questo per essere felice. 
La felicità è un percorso, non una destinazione. 
Lavora come se non avessi bisogno di denaro, 
ama come se non ti avessero mai ferito 
e balla, come se non ti vedesse nessuno. 
Ricordati che la pelle avvizzisce, 
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. 
Ma l'importante non cambia: 
la tua forza e la tua convinzione non hanno età. 
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. 
Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. 
Dietro ogni risultato c'è un’altra sfida. 
Finché sei vivo, sentiti vivo. 
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere." 
[Pensieri di Madre Teresa di Calcutta] 

Ho aspettato di finire l'università, di trovare lavoro, di innamorarmi, aspetto che arrivi il venerdì sera, la primavera o l'estate ma ho sempre più spesso la sensazione che il mio percorso sia all'incontrario. 
Nata sotto il segno del "gambero" anziché sotto quello del cancro! 
Respiro l'aria di primavera, una primavera così diversa, strana, una primavera che neanch'io so bene come interpretare perché forse per la prima volta, vorrei non fosse mai arrivata! 
Una primavera che ancor di più mi fa perdere le parole, mai sia ne avessi avute troppe da qualche…troppi mesi a questa parte! 
Il mio spirito è pieno di ragnatele ed avrebbe bisogno di una pulizia a fondo. 
Le rughe aumentano, i giorni diventano anni, la soglia degli "anta" è stata varcata e la forza e la convinzione di un tempo stanno pian piano "invecchiando" insieme a me. 
Le partenze e le sfide si susseguono una dietro l'altra, non so più nemmeno io se con l'obiettivo e la determinazione di raggiungere nuovi traguardi o piuttosto con l'intenzione di collezionare fallimenti per potermi dare addosso e avvalorare la poca stima di me stessa. 
Pensare che ho sempre amato la matematica, ma scopro che i conti della mia vita non tornano. 
Non sono stata una brava ragioniera e comincio a nutrire forti dubbi che lo diventerò mai. 
Vorrei riuscire a scrollarmi di dosso questa sensazione di pesantezza, di frustrazione, di fallimento. 
Vorrei poter fare il cambio di stagione nel mio cuore prima ancora che nell'armadio. 
Ma forse la verità è che non sono gli altri ad aspettarsi che lasci perdere: sono IO! 
Avete presente l'immagine di un cane al guinzaglio che cerca disperatamente di raggiungere qualcosa ma quel maledetto collare lo trattiene fin quasi a farlo soffocare? 
Beh, a volte è proprio così che mi sento. 
Soffocata da me stessa. 
In lotta con me stessa. 
In fuga da me stessa. 
Se solo potessi chiudere la porta come si fa con un estraneo… 
La sola via di fuga, apparente, ma pur sempre boccata d'aria, continua ad essere la cucina. 
Dolci dolci dolci su dolci, che paradossalmente assaggio a mala pena, ma che pure sembrano alleggerire l'amarezza dello spirito. 
E vi assicuro che questi muffins ci sono riusciti alla perfezione, così straordinariamente soffici e ricchi di pepite di cioccolato davvero speciali. Le ho trovate qui e d'ora in poi credo che non me le farò più mancare dalla dispensa :)
Siete pronti a provarli? 
Intanto che appuntate la ricetta, io vado a sfornarne un altro po' …

82 Vola colomba...


…bianca vola! 
Ehhhhhh, quest'anno la colomba se n'è davvero volata…via! 
Come il tempo che giorno dopo giorno sembra sfuggirmi sempre più di mano. 
La verità è che dopo un'indigestione di panettone, panettone e ancora panettone, fagocitata da ritmi che mi stanno prosciugando le energie fino all'osso, non ho avuto davvero la forza di metter mano ad un dolce tanto impegnativo e che sempre mi riserva qualche "sorpresa". 
Tanto per tenere alta l'adrenalina! 
Così quest'anno, a malincuore, a casa Calimero sarà una Pasqua senza colomba ed una Pasqua senza schiacciata, ma non per questo meno golosa. 
Non potevo certo lasciarvi a bocca asciutta per l'occasione e, se è vero come è vero che la Pasqua è anche la festa del cioccolato, che ve ne pare di una bella torta cioccolatosa? 
Io dico che ci sta, e voi? 
Nulla vieta, volendo, di cuocerla in un bello stampo da colomba, tanto per "salvare" l'apparenza della tradizione ;) 
Se però vi è rimasto il pallino della colomba "vera" nella testa, potete sempre dare un'occhiata qui, qui e ancora qui per gli sprovvisti di LM. 
Ma ora pronti a leccarvi le dita sporche di cioccolato? 
Let's go…